Perchè soffriamo?

Perchè non riusciamo a goderci i bei momenti che la vita ci offre? Perchè nel momento in cui potremmo essere orgogliosi di noi non riusciamo a fare altro che biasimare la nostra condotta? Perchè essere felici sembra così difficile? Per rispondere a questo enigma dovremo fare una sorta di viaggio indietro nel tempo; e osservare una parte della vita di un nostro antenato : un primitivo cacciatore-raccoglitore. Quali erano le preoccupazioni del nostro amico primitivo? Acqua, cibo, riparo, sesso, ma soprattutto SOPRAVVIVENZA! La “mission” del nostro primitivo era principalmente quella di individuare le possibili fonti di pericolo per poterle EVITARE e/ o FUGGIRE il più lontano possibile DA ESSE. Più i nostri primitivi riuscivano a prevedere ed evitare il pericolo e più avevano possibilità di sopravvivere e procreare. Perciò di generazione in generazione la mente umana è diventata sempre più efficace nel prevedere ed evitare il pericolo! Dopo 100.000 anni di evoluzione la mente moderna continua a fare esattamente la stessa cosa: “scansiona” i dati della realtà, individua possibili fonti di pericolo, una volta individuate cerca di evitarle o fuggire via da esse . Ora, care amici, il punto è che, uscendo dalle nostre case del 2018, non incontriamo tigri con i denti a sciabola, nè mammut pronti a distruggere il nostro accampamento, né lupi famelici che attendono il nostro sonno per divorare la nostra progenie… I nostri nemici oggi sono: Non essere una buona mamma, non riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia, perdere la propria indipendenza, non apparire in forma, fare una figuraccia, essere rifiutati, ammalarsi e non riuscire più a proteggere i nostri cari, e mille altre preoccupazioni . Le nostre menti moderne continuano a metterci in guardia rispetto alla possibilità di fallire qualsiasi obiettivo che sia per noi vagamente importante, non dovrebbe dunque stupirci se dedichiamo così tanto tempo a preoccuparci di fantomatici, possibili eventi futuri, bypassando spesso ciò che di buono la vita ci offre! La nostra mente è progettata esattamente per questo: allerta pericolo ! Tutto questo ci ha offerto un grande vanaggio in termini di sopravvivenza, grazia alle nostre menti siamo riusciti ad adattarci agli ambienti più svariati e oggi siamo la specie dominante, quella che è riuscita a sopravvivere proprio grazie all’attenzione a evitare possibili pericoli (anche immaginari)! Ma mentre nel caso di ostacoli esterni (il lupo famelico, la tigre, il mammut etc..) l’evitamento e la fuga sono strategie di sopravvivenza altamente efficaci, nel caso di ostacoli interni come pensieri ed emozioni ( la paura di non essere all’altezza degli altri, paura di fallire il compito educativo con i nostri figli, ansia di ammalarsi, preoccupazione che qualcosa vado storto, ) l’evitamento, la fuga o semplicemente il controllo, non solo sono strategie improbabili, ma finiscono paradossalmente per risultare controproducenti, con il risultato di aumentare la sofferenza! So che sapete benissimo di cosa sto parlando: Ogni volta che un pensiero spiacevole passa per la vostra mente, in automatico cercate di cacciarlo via, cercate di pensare ad altro o cercate di rassicurarvi, ma cosa accade? Finite per pensarci ancora di più. Il pensiero non vi abbandona più, diventa quasi ossessionante! Questo è da imputare alla nostre menti che “trattano” i pensieri e le emozioni alla stessa stregua di “pericoli concreti” alla stessa stregua di mammut e tigri. Il risultato è che l’evitamento e la fuga , in questo caso, NON FUNZIONANO! Ecco svelato l’arcano cari ragazzi! Quando vi sentite in ansia, la vostra mente pigia il “pulsante” dell’evitamento e della lotta con il risultato di aumentare la vostra ansia! Per farla breve : più non vuoi provare ansia, più non vuoi pensare alle cose spiacevoli che passano per la tua mente e più proverai ansia e più i pensieri spiacevoli non andranno via!
Nell’ambito della psicoterapia spesso dico ai miei pazienti che il primo passo verso il cambiamento è la consapevolezza! Anche in questo caso il primo passo verso il cambiamento della nostra vita e verso una migliore gestione dell’ansia e delle normalissime preoccupazioni che la vita gentilmente ci offre è la comprensione e la consapevolezza di come funziona la nostra mente e di come ognuno di voi, se preda di ansia e timore, pare disponga di una mente normalissima, una mente squisitamente umana! Ora proviamo a vedere cosa fare! Come trattare pensieri ed emozioni spiacevoli? Abbiamo già detto che cercare di EVITARE DI PENSARCI non funziona! Non ne siete ancora convinti??? Facciamo un piccolo esperimento: Mentre leggi queste righe cerca di non pensare al gusto del tuo gelato preferito, non pensare al suo colore, non pensare a come sarebbe gustarlo su un cono o su una brioches e non pensare a quanto sarebbe bello poterlo mangiare proprio adesso mentre stai leggendo. COSA E’ SUCCESSO? Esatto! Non hai fatto altro che pensare al gelato!
Facciamo un altro esperimento: cerca di rievocare un lontano ricordo, magari legato alla tua infanzia.
Ce l’hai? Bene ora eliminalo! Puoi farlo? Esatto! Non puoi! Ora immagina che qualcuno possa mettere in pericolo la tua vita e cerca con tutte le tue forze di NON provare paura, ansia o agitazione! Puoi farlo? Esatto ! Non puoi! Ora vorrei che pensassi a tutte le volte in cui un pensiero spiacevole ti ha scosso e a tutte le volte in cui hai cercato di fare la stessa cosa: eliminarlo! Cosa puoi notare grazie alla tua esperienza? Beh! Non solo che il pensiero non va via, ma soprattutto che rimane più a lungo e che diventa più “pesante” .
Allora cosa possiamo fare? E … A quale scopo?
La mia esperienza mi dice che risulta più efficace:
1 riconoscere il pensiero e/o l’emozione
2 Una volta riconosciuta l’emozione (può trattarsi spesso di ansia) possiamo cercare di “disinnescare” il pulsante dell’evitamento. Come? Accogliendo l’ansia. Ricorda che questa emozione viene spesso per ricordarci qualcosa di importante. Se sei in ansia per qualche evento futuro, probabilmente per te è fondamentale assicurarti che tutto vada bene, questo è normale! Ma semplicemente non puoi! Pratica accettazione! Ci sono molte cose che non puoi controllare! Non puoi controllare le tue emozioni, non puoi controllare i tuoi pensieri, ma puoi gestirli in modo più efficace! Assicurati solo di fare ciò che è utile e umanamente possibile! “assicurarsi che TUTTO vada bene” è una missione che non ha nulla di umano!
3 Nota la tendenza della tua mente ad “agganciarsi” a pensieri e immagini particolarmente spiacevoli , nota che sono solo pensieri! Nota che la maggior parte della tua sofferenza è prodotta dalla forma verbale in cui si presentano i pensieri e dalla tua facoltà di prestare eccessiva attenzione ai pensieri, e alla tua abilità di credere ciecamente ai tuoi pensieri.
4 Ricorda che la mente a volte mente! Non credere a tutto ciò che ti dice!
5 Se provi ansia, tristezza, frustrazione e altre emozioni …semplicemente questo vuol dire che sei VIVO!
6 Se sei VIVO anche tu, non dimenticare di vivere la vita ANCHE fuori dalla tua mente! Quando fai qualcosa, nota come la tua mente ti porta via dalle tue azioni. Sei SPESSO in “pilota automatico”, svolgi i compiti quotidiani come un automa e questo a volte funziona, perché ti consente di fare tante cose contemporaneamente , fino a quando non funziona più! E cioè quando non riesci a fare diversamente! Allora ATTIVA I 5 SENSI ! Torna qui! A volte basta un respiro lento e profondo. Ricorda CHI O CHE COSA e’ importante per te nel profondo del tuo cuore! Agisci in direzione di ciò che conta per te! Quando troviamo la connessione con ciò che conta davvero, troviamo anche un motivo per vivere l’ansia e le sensazioni spiacevoli!
Per rispondere alla seconda domanda: A QUALE SCOPO? Beh.. spero sia chiaro che lo scopo non è allontanare pensieri ed emozioni spiacevoli (anche perchè…Non puoi!),  ma vivere bene anche in presenza di questi. Vivere una vita che valga la pena di essere vissuta è possibile anche in presenza di pensieri ed emozioni spiacevoli. Quando cambiamo lo scopo della nostra vita, tutta la nostra vita cambia! Pensa a come deve essere vivere concentrando tutte le tue energie nel tentativo di “schivare” ciò che ti fa soffrire…beh! Quello non è vivere e sai perchè? Perchè la sofferenza, semplicemente, accomuna l’esperienza di ogni essere umano. Dal più ricco e famoso, al più povero e disperato! Non sono, solo, le contingenze esterne e/o interne a fare la tua storia, ma è il modo in cui ti relazioni ad esse e soprattutto il modo in cui scegli di rispondere a tutto questo !
Pensavi che potessi darti un “rimedio” per l’ansia, per la paura, per la frustrazione, per la tristezza e inquietudine che spesso scuotono le tue giornate? Mi spiace moltissimo, ma Semplicemente non posso! Tutto quello che puoi fare è imparare a considerare queste emozioni come parte dell’ordine naturale della vita! E cominciare a vivere… Tutto quello che ti serve per iniziare, proprio adesso, sei TU!
NOTA BENE: Questo post come tutti quelli che ho già scritto e che scriverò non hanno alcuna pretesa, nè scopo di essere “prescrizioni”, “istruzioni” o “ricette” per vivere meglio! Ogni volta che scrivo, il mio unico scopo è mostrare la mia esperienza e invitare il lettore, chiunque esso sia, a notare la PROPRIA! Grazie dell’attenzione!

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